venerdì 28 settembre 2012

MOSTRI LACUSTRI NEL MONDO: VERITA', LEGGENDE, STORIE E MISTERI... NON SOLO "NESSIE"


Articolo a cura della redazione di Mondo Arcano, con ricerche e supervisione del Mystery Investigation & Research (MIR) - Troverete il podcast audio di questo articolo cliccando QUI: I Podcast di Mondo Arcano
Le profondità oscure dei laghi di tutto il mondo hanno da sempre alimentato l'immaginario collettivo, dando vita a leggende di creature misteriose che si celano sotto la superficie. Da antichi miti a moderne spedizioni scientifiche, i mostri lacustri rappresentano un enigma che intreccia folklore, curiosità umana e ricerca scientifica. In questo approfondimento, la redazione di Mondo Arcano, con il supporto della sezione di criptozoologia e fortianesimo del Mystery Investigation & Research (MIR), vi guiderà in un viaggio attraverso le storie più affascinanti di mostri lacustri, partendo dal celebre Mostro di Loch Ness fino a esplorare creature meno note in Europa, Italia e nel resto del mondo. Preparatevi a immergervi in un mondo di testimonianze, ipotesi, smentite e curiosità che continuano a tenere viva la fiamma del mistero.

Il Mostro di Loch Ness: La Leggenda che ha Conquistato il Mondo
Il Mostro di Loch Ness, affettuosamente chiamato Nessie, è senza dubbio la creatura lacustre più famosa al mondo. Abiterebbe le acque del Loch Ness, un lago lungo 37 km e profondo fino a 227 metri, situato nelle Highlands scozzesi, a sud-ovest di Inverness. La sua leggenda risale a secoli fa, ma è esplosa a livello globale nel XX secolo, diventando un simbolo di mistero e un'attrazione turistica che richiama ogni anno circa un milione di visitatori.
Origini della Leggenda
La prima menzione di una creatura nel Loch Ness risale al 565 d.C., nella Vita di San Columba, scritta dal biografo medievale Adamnano. Secondo il racconto, San Colombano, abate dell’isola di Iona, assistette a un evento straordinario lungo il fiume Ness, collegato al lago. Gli abitanti locali stavano seppellendo un uomo, che, a loro dire, era stato ucciso da una “bestia” mentre nuotava. Colombano ordinò a un compagno di recuperare una barca dall’altra riva, ma quando l’uomo si tuffò, una creatura emerse con un “gran ruggito”. L’abate invocò il nome di Dio, ordinando al mostro di andarsene, e la creatura si ritirò. Sebbene questo racconto sia spesso citato come il primo avvistamento di Nessie, gli scettici, come lo studioso Ronald Binns, suggeriscono che potrebbe essere un episodio isolato, influenzato da miti celtici preesistenti, come quelli dei kelpie (spiriti acquatici a forma di cavallo), e non necessariamente legato alla moderna leggenda di Nessie.
La vera notorietà di Nessie arrivò nel 1933, quando George Spicer e sua moglie riferirono di aver visto una creatura con un lungo collo attraversare la strada vicino al lago. Questo avvistamento, riportato dall’Inverness Courier, scatenò un’ondata di interesse. L’anno successivo, nel 1934, la cosiddetta “Fotografia del Chirurgo”, scattata da Robert Kenneth Wilson, mostrò una silhouette serpentina emergere dall’acqua. Sebbene nel 1994 il Loch Ness Centre abbia rivelato che si trattava di un falso (un sottomarino giocattolo con una testa di serpente), l’immagine contribuì a consolidare l’immagine di Nessie come un plesiosauro, un rettile marino preistorico estinto da milioni di anni.
Testimonianze e Indagini
Nel corso del XX e XXI secolo, gli avvistamenti di Nessie sono stati migliaia, ma spesso contraddittori. Una testimonianza famosa è quella di Marjory Moir del 1936, che descrisse una creatura grigia lunga quasi 10 metri, con tre gobbe e un collo snello, immobile sulla superficie del lago. Un’altra foto celebre, scattata nel 1951 da Lachlan Stuart, mostrava tre gobbe emergere dall’acqua, ma anche questa è stata messa in dubbio.
Dagli anni ‘50, il lago è stato scandagliato con ecoscandagli e tecnologie avanzate. Nel 1956, imbarcazioni rilevarono tre grandi masse in movimento, che gli scettici identificarono come banchi di pesci, mentre i sostenitori del mito ipotizzarono fossero membri della “famiglia di Nessie”. Nel 2018, un campionamento del DNA delle acque del lago ha rilevato una grande quantità di DNA di anguilla europea, portando alcuni a ipotizzare che Nessie potesse essere un’anguilla gigante. Tuttavia, uno studio pubblicato su JMIRx Bio ha smentito questa teoria, non trovando prove di creature insolite.
Ipotesi e Smentite
Tra le teorie più affascinanti c’è quella del geologo Luigi Piccardi (2001), che collega gli avvistamenti alla Great Glen Fault, una faglia tettonica che attraversa il lago. Piccardi suggerisce che i tremori sismici, specialmente negli anni ‘30, potrebbero aver causato ondulazioni e bolle in superficie, scambiate per una creatura. Tuttavia, la British Geological Society ha contestato questa ipotesi, affermando che gli effetti sismici avrebbero dovuto essere più estesi.
Un’altra spiegazione comune, proposta da Ben Radford e Joe Nickell nel loro libro Lake Monster Mysteries, è che molti avvistamenti siano in realtà otarie o gruppi di lontre, il cui movimento in fila può sembrare quello di una creatura con gobbe. Nonostante le smentite scientifiche, il mito di Nessie rimane vivo, alimentato dalla cultura popolare e da eventi come la grande “caccia al mostro” dell’agosto 2023, organizzata dal Loch Ness Centre, che ha visto centinaia di volontari da tutto il mondo cercare tracce della creatura con droni e idrofoni.
Impatto Culturale
Nessie non è solo un mistero, ma un’icona culturale. Ha ispirato film come The Water Horse - La leggenda degli abissi (2007), documentari, libri e persino un segmento di Donne amazzoni sulla Luna (1987), dove si ipotizza che Nessie sia Jack lo Squartatore. La leggenda continua a prosperare grazie ai media digitali e al turismo, che rendono Loch Ness un luogo di avventura e mistero.

Mostri Lacustri nel Mondo: Un Fenomeno Globale
La leggenda di Nessie non è un caso isolato. In tutto il mondo, laghi e fiumi sono al centro di storie di creature misteriose, spesso radicate in tradizioni antiche e amplificate dalla moderna criptozoologia, una pseudoscienza che studia animali “nascosti”.
Nord America
  • Champ (Lago Champlain, USA/Canada): Il Lago Champlain, al confine tra Vermont e New York, ospita Champ, l’equivalente americano di Nessie. Samuel de Champlain, esploratore francese, riferì di aver visto strane creature nel lago tra il 1608 e il 1612, ma già gli indiani locali parlavano di un enorme pesce chiamato Chaousarou. Una delle testimonianze più celebri è la foto scattata da Sandra Mansi nel 1977, che mostra testa, collo e schiena di una creatura simile a un plesiosauro. Tuttavia, molti scettici ritengono che Champ possa essere un grande storione o un’illusione ottica.
  • Ogopogo (Lago Okanagan, Canada): Nel Lago Okanagan, in Columbia Britannica, vive Ogopogo, una creatura serpentiforme venerata dagli indiani Okanagan come Naitaka. Le prime raffigurazioni indigene mostrano un essere con una testa equina cornuta e una coda biforcuta. Il primo avvistamento ufficiale risale al 1870, riferito dalla moglie di un missionario, mentre nel 1968 Lilian Volgesang filmò una sagoma scura nuotare sotto la superficie. I criptozoologi ipotizzano che Ogopogo possa essere un rettile preistorico, ma molti ritengono si tratti di tronchi o pesci di grandi dimensioni.
  • Manipogo (Lago Manitoba, Canada): Meno famoso, Manipogo è descritto come un serpente acquatico lungo fino a 15 metri. Un avvistamento del 1878 da parte di un gruppo su un battello e un altro del 1883, riportato dallo sceriffo N.H. Mooney, hanno alimentato la leggenda, ma mancano prove concrete.
Sud America
  • Nahuelito (Lago Nahuel Huapi, Argentina): Nel Lago Nahuel Huapi vive Nahuelito, descritto come un plesiosauro o un serpente acquatico. Negli anni ‘20, testimoni riportarono avvistamenti di una creatura dal collo simile a quello di un cigno. Sebbene non ci siano prove scientifiche, la leggenda è diventata un’attrazione turistica nella regione.
Asia
  • Issie (Lago Ikeda, Giappone): In Giappone, il Lago Ikeda è famoso per Issie, un mostro lacustre avvistato per la prima volta nel 1978. Le descrizioni variano, ma spesso si parla di una creatura con gobbe. La leggenda è alimentata dal folklore locale, che collega il lago a spiriti acquatici.
  • Mostro del Lago di Van (Turchia): Nel Lago di Van, un pescatore locale, Ismail Kaptan, afferma di aver visto una creatura lunga 17 metri, simile a una lucertola, dal 1968 in poi. Le iscrizioni cuneiformi di Urartu (850 a.C.) menzionano una creatura che vigilerebbe sul Graal, custodito in una grotta sommersa. Tuttavia, le autorità turche sono scettiche, e molti ritengono si tratti di una leggenda turistica.
Australia
  • Mostro del Lago Modewarre: In Australia, il Lago Modewarre è al centro di racconti su una creatura acquatica, spesso descritta come un serpente gigante. Le testimonianze sono rare e non supportate da prove, ma il mito persiste nel folklore locale.

Mostri Lacustri in Europa
Oltre a Nessie, l’Europa è ricca di leggende di mostri lacustri, spesso legate a tradizioni celtiche e nordiche.
Scozia
  • Morag (Loch Morar): Loch Morar, il lago più profondo della Gran Bretagna (380 metri), ospita Morag. Una testimonianza risale agli anni ‘60, quando il guardiano del lago riferì di due persone in stato di shock che avevano visto un’ombra enorme sotto l’acqua. La figlia del guardiano scattò una foto, ma la sua autenticità è dubbia. Alcuni ipotizzano che Morag e Nessie siano la stessa creatura, migrata tra i laghi.
Svezia
  • Storsjöodjuret (Lago Storsjön): Nel Lago Storsjön, Storsjöodjuret è descritto come un serpente o un drago. La leggenda risale al XVII secolo, e il mostro è stato spesso associato a miti di kelpie. Ben Radford suggerisce che molti avvistamenti siano in realtà lontre o pesci di grandi dimensioni.
Irlanda
In Irlanda, laghi come il Lough Ree e il Lough Mask sono noti per avvistamenti di anguille giganti dal dorso gibboso e dalla testa di serpente. Una mappa degli avvistamenti di mostri lacustri irlandesi, disponibile su mysteryanimalsofireland.com, mostra come queste leggende siano diffuse in tutto il Paese.

Mostri Lacustri in Italia: Leggende tra Storia e Folklore
Anche l’Italia ha una ricca tradizione di mostri lacustri, spesso radicati nel folklore locale e amplificati da avvistamenti moderni.
Lariosauro (Lago di Como)
Il Lariosauro, chiamato affettuosamente Larrie, è il mostro lacustre più famoso d’Italia. Il nome deriva dal Lariosaurus balsamii, un rettile estinto del Triassico i cui fossili sono stati trovati vicino a Perledo, in provincia di Lecco. La leggenda moderna nacque nel 1946, quando due cacciatori nella riserva naturale Pian di Spagna riferirono di aver visto un animale di 10-12 metri con squame rossastre. Negli anni ‘50, avvistamenti tra Argegno, Dongo e Musso descrissero una creatura lunga 80 cm con zampe palmate o una testa simile a quella di un coccodrillo. L’ultimo avvistamento risale al 2003, quando pescatori nel ramo lecchese videro un’anguilla lunga 10 metri. Molti scettici attribuiscono questi avvistamenti a pesci siluro giganti, una specie introdotta nel lago.
Bennie (Lago di Garda)
Nel Lago di Garda, Bennie è accusato dai pescatori di rubare pesci dalle reti. La leggenda risale al XVI secolo, quando i monaci dell’Isola di Garda videro un essere emergere da una grotta sottomarina. Nel 2001, il giornalista Andrea Torresani iniziò una serie di filmati per documentare la presenza di un pesce siluro gigante, e nel 2007 un pescatore avvistò una creatura davanti a Villa Canossa. Jeremy Wade, per il programma Dark Waters di Animal Planet, ha ipotizzato che Bennie sia un pesce siluro lungo oltre 10 metri, sfatando così il mito.
Tarantasio (Lago Gerundo, Lombardia)
Il Lago Gerundo, un’antica zona palustre tra Bergamo e Cremona, era infestato, secondo la leggenda, dal Tarantasio, un drago serpentiforme dall’alito pestilenziale. Si narra che Umberto Visconti lo uccise intorno al 1200, e lo stemma della famiglia Visconti raffigura un serpente che divora un uomo. Nel XIV secolo, resti di un presunto drago furono trovati vicino a Lodi e conservati nelle chiese locali, ma gli studiosi ritengono fossero fossili di un grande animale preistorico.
Mostro del Lago Ampollino (Calabria)
Nel 2005, il Lago Ampollino, nella Sila, fu al centro di una leggenda metropolitana. Testimoni parlarono di una creatura simile a Nessie, con una schiena lucida e riflessi azzurrognoli. Il sindaco di Crotonei, Franco Pellegrino, ipotizzò che si trattasse di una carpa di grandi dimensioni, amplificata dal passaparola.
Mostro del Lago di Fucino (Abruzzo)
Nel Lago di Fucino, prosciugato nel XIX secolo, il poema Alessandra di Licofrone (III secolo a.C.) menziona un Python, un pitone acquatico responsabile di fenomeni come mulinelli e rocce affilate che danneggiavano le barche. La leggenda potrebbe essere una delle prime storie di mostri lacustri in Europa, precedente persino quella di Nessie.

Ipotesi e Interpretazioni: Tra Scienza e Mito
I mostri lacustri sono spesso interpretati come sopravvivenze di rettili preistorici, come plesiosauri o ittiosauri, ma questa teoria è priva di prove scientifiche. Lo studioso Anthonid Cornelis Oudemans, nel suo libro The Great Sea Serpent (1892), suggerì che molti avvistamenti fossero pinnipedi sconosciuti, mentre Richard Ellis, in Mostri del mare (2000), propose che si trattasse di calamari giganti o balene estinte come il basilosauro.
Un’interpretazione più realistica, supportata da Ben Radford e Joe Nickell, è che molti avvistamenti siano errori di identificazione: lontre, storioni, tronchi o alghe galleggianti possono creare illusioni ottiche. In Italia, il pesce siluro gigante è spesso la spiegazione più plausibile per avvistamenti come quelli del Lago di Como e del Lago di Garda.
Dal punto di vista culturale, lo studioso Michel Meurger, nel suo Lake Monsters Traditions: A Cross-Cultural Analysis, ha dimostrato che i moderni mostri lacustri derivano da miti preesistenti, come i kelpie scozzesi o i serpenti cornuti delle tradizioni amerindie. Queste creature mitiche, spesso associate a fenomeni naturali o a tabù culturali, sono state reinterpretate in chiave moderna, specialmente dopo le scoperte paleontologiche dell’Ottocento.

Curiosità e Impatto Culturale
  • Turismo e Economia: I mostri lacustri sono un volano economico. Loch Ness, il Lago Champlain e il Lago Okanagan attirano milioni di turisti ogni anno. In Italia, il Lariosauro è diventato un simbolo locale, celebrato in canzoni come Ul Mustru di Davide Van de Sfroos.
  • Cinema e Letteratura: Oltre ai film su Nessie, creature lacustri appaiono in opere come Il bestiario d’Italia di Monster Movie Italia e in podcast come Mostri e Creature Leggendarie di Leggende Metropolitane.
  • Eventi: La “caccia al mostro” di Loch Ness del 2023 è solo uno degli esempi di come queste leggende continuino a ispirare eventi collettivi e ricerche popolari.

Bibliografia Essenziale
  • Binns, Ronald. The Loch Ness Mystery Solved. Open Books, 1983.
  • Ellis, Richard. Mostri del mare. Serpenti marini, manati, globster, calamari giganti, piovre, squali, balene e altre creature degli abissi. Piemme, 2000.
  • Meurger, Michel. Lake Monsters Traditions: A Cross-Cultural Analysis. Fortean Times, 1988.
  • Radford, Ben & Nickell, Joe. Lake Monster Mysteries. University Press of Kentucky, 2006.
  • Costa, Giancarlo & Mosca, Maurizio. Mostri dei mari. Mursia, 1999.
  • Heuvelmans, Bernard. In the Wake of the Sea Serpents. Hill & Wang, 1968.

Conclusione: Un Mistero Che Non Muore
I mostri lacustri, da Nessie al Lariosauro, continuano a incantare e dividere. Sono creature reali, sopravvivenze di un passato remoto, o semplici prodotti della fantasia umana? La scienza propende per la seconda ipotesi, ma il fascino del mistero resiste. Come sottolinea il Mystery Investigation & Research (MIR), queste leggende non sono solo storie di mostri, ma specchi delle nostre paure, speranze e curiosità verso l’ignoto. Forse, come suggeriva lo scrittore scozzese John Francis Campbell, i veri mostri sono quelli che abitano la nostra immaginazione, pronti a emergere ogni volta che scrutiamo le acque profonde di un lago. O magari non conosciamo tutti i segreti reali di questo pianeta e qualcosa scambiato per leggenda o storia, ci nasconde qualcosa di più profondo, appunto, profondo come le acque scure e torbide di un lago...
Scritto e redatto da Mondo Arcano, con il supporto investigativo del Mystery Investigation & Research (MIR)

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