giovedì 22 novembre 2012

Il Progetto "ZYLAELD": Oltre la Letteratura, Verso una Nuova Dimensione dell’Essere. 📖 🌎



Esiste un confine invisibile tra ciò che possiamo pensare e ciò che possiamo dire. Per secoli, la letteratura ha cercato di forzare questo confine, usando le lingue umane per evocare mondi fantastici. Ma oggi, una sfida radicale sta scuotendo le fondamenta stesse dell’immaginario: non si tratta più di leggere una storia, ma di abitare una mente diversa. Parliamo di una saga fantasy scritta in una lingua che non esiste, che non può essere tradotta e che richiede una trasformazione cognitiva totale per essere anche solo sfogliata. 

(La redazione di Mondo Arcano e del Mystery Investigation & Research - MIR)


La Genesi dell’Impossibile: Un Linguaggio Senza Corrispettivi

L’ambizione del progetto è vertiginosa. Mentre autori come Tolkien o Okrand (creatore del Klingon) hanno costruito lingue come corredo ai loro mondi, qui la lingua è il mondo. Il presupposto filosofico è che il nostro linguaggio attuale limita la nostra realtà. Se non abbiamo parole per determinati spettri cromatici o per flussi temporali non lineari, quelle esperienze ci sono precluse.

Per ovviare a questo, il progetto dovrebbe coinvolgere un collettivo senza precedenti: linguisti computazionali, filosofi della mente, esperti di fisica quantistica, scienziati, studiosi di materie parafisiche ed esoteriche e altre eccellenze in ogni campo del sapere. Insieme, potrebbero dare vita a una struttura semantica che non poggia su concetti umani. Ad esempio, nella lingua di questa saga, il termine per "esistere" non è un verbo statico, ma una vibrazione che cambia a seconda della densità dell'osservatore. Non ci sono traduzioni possibili perché non esistono concetti equivalenti nelle lingue indoeuropee o asiatiche. È un sistema ontologico "alieno", nato per descrivere una realtà che vibra su frequenze a noi ignote.


Il Dizionario come Porta: L'Iniziazione Fisica

Il lettore che decide di approcciarsi a questa saga deve dimenticare la gratificazione istantanea dell’era digitale. Il primo passo è l’acquisto di un volume monumentale: un dizionario fisico, cartaceo, di oltre 2.500 pagine. Questo oggetto non è un semplice manuale, ma un catalizzatore di pensiero.

Il divieto assoluto di versioni digitali, app di traduzione o assistenti IA non è un vezzo luddista, ma una necessità neurologica. Gli ideatori sostengono che solo il rapporto fisico con la carta e lo sforzo mnemonico della scrittura a mano possano "ricablare" le sinapsi del lettore, preparandolo a percepire i concetti della saga. È un processo di apprendimento che dura anni. Durante questo tempo, il lettore non sta solo imparando parole; sta espandendo la propria architettura cerebrale.


L’Ecosistema Open Source: Una Scrittura Collettiva Mondiale

Ma la vera rivoluzione risiede nella natura comunitaria del progetto. Una volta che la grammatica di base e i primi volumi della saga sono stati rilasciati, il progetto si è trasformato in una piattaforma "open source" della creatività umana. Milioni di persone in tutto il mondo potrebbero iniziare non solo a leggere, ma a scrivere (e parlare) in questa lingua.

Si dovrebbe creare un movimento globale di "Autori della Nuova Lingua". Studiosi, filosofi e semplici appassionati collaborerebbero per espandere il vocabolario, definendo nuove leggi fisiche e nuovi dilemmi morali che possono essere espressi solo attraverso questo idioma. Immaginate migliaia di romanzi, poesie e saggi filosofici che fluiscono in questa lingua intraducibile, creando una biblioteca universale a cui solo gli "iniziati" possono accedere. È una sorta di Wikipedia della realtà alternativa, dove il contributo di ognuno espande i confini di ciò che è pensabile.




Il Dubbio Metafisico: E se non fosse solo Fantasy?

Mentre il movimento cresce in un futuro immaginario, un’ombra inquietante e affascinante inizia a delinearsi nelle discussioni dei forum più avanzati. Alcuni studiosi sostengono che il progetto non sia affatto un’opera di finzione. Il sospetto è che questa lingua, con la sua struttura così aliena eppure così coerente, sia verosibilmente un metodo di decodifica per dimensioni e realtà che esistono davvero, ma che i nostri sensi biologici non riescono a percepire.

Secondo questa teoria, la saga fantasy sarebbe solo una "scusa", un cavallo di Troia narrativo per addestrare l'umanità a una percezione extrasensoriale. Imparando la lingua, il lettore inizierebbe a vedere, nelle pieghe della realtà quotidiana, le strutture descritte nei libri. Le piante aliene, i colori impossibili, le entità multidimensionali... non sarebbero invenzioni, ma elementi della nostra realtà che prima non potevamo "nominare" e quindi non potevamo vedere.


Il Ciclo Paradossale: La Realtà che Crea la Lingua (o viceversa)

Qui entriamo in un loop filosofico senza uscita. Se una lingua crea la percezione della realtà, e milioni di persone iniziano a usare questa lingua per descrivere la stessa realtà fantastica, quel mondo smette di essere "fittizio" per diventare "reale" attraverso la coscienza collettiva?

Siamo di fronte a un paradosso: stiamo inventando un mondo o stiamo semplicemente imparando la lingua necessaria per accorgerci che quel mondo è sempre stato qui? Più scriviamo romanzi in questa lingua, più la nostra realtà sembra piegarsi verso di essa. È un ciclo infinito dove l’arte non imita la vita, ma la riscrive radicalmente, portandoci verso un orizzonte dove la distinzione tra "scritto" e "vissuto" scompare definitivamente.


Conclusione: Il Richiamo del Tomo

Il Progetto ZYLAELD non è per i deboli di animo o per i lettori distratti e distanti. È una chiamata alle armi per l'intelletto umano. È la scommessa che l'uomo possa ancora evolversi, non attraverso macchine o impianti, ma attraverso il potere puro del linguaggio e del pensiero.

Chiunque aprirà quel dizionario di 2.500 pagine sa che non tornerà indietro. Non imparerà solo una lingua; perderà il mondo che conosceva per guadagnarne uno che nessuno, prima d'ora, aveva mai osato neanche immaginare. Forse, tra mille anni, l'italiano sarà una lingua morta e i nostri discendenti parleranno l'idioma di questa saga, guardando indietro a noi come a esseri che vivevano nell'oscurità, incapaci di vedere i colori che ora illuminano il loro nuovo universo.

(La redazione di Mondo Arcano e del Mystery Investigation & Research - MIR) * La versione INFOVIDEO (podcast) di questo articolo la trovate nella nostra pagina YouTube.



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